Più mobilità nell'Ue per chi lavora nelle compagnie assicurative

"Un lavoratore italiano, per esempio un assuntore fidi, un settorista sinistri che ha una professionalità consolidatà può certificare questa sua professionalità, avere quindi una sorta di passaporto, con il quale può andare in giro in tutta Europa, può andare a lavorare in Belgio, in Spagna, in Portogallo, fino a quando dura in Ighilterra, con la certificazione che questo suo lavoro è un lavoro che può spendere ovunque. Questo ovviamente è un discorso trasfrontaliero, quindi ci aiuta ad aprire le frontieree a dare una grossa mano alle nostre aziende che hanno una internazionalizzazione molto forte. La cosa fondamentale secondo me è per i lavoratori, nel senso che tutti i nostri lavoratori del mondo assicurativo e bancario - perché nel mondo bancario già lo stanno facendo - avranno la possibilità di muoversi, cosa che oggi possono fare ma con molte più difficoltà".