La memoria dell'acqua

Un bottone di madreperla incrostato nella ruggine di una rotaia in fondo la mare: è una traccia dei desaparecidos di Villa Grimaldi a Santiago, il grande centro di detenzione e tortura cileno sotto la dittatura di Pinochet. Un fiume che scorre e il tintinnio delle cascate: è la canzone dell'acqua alla base della cultura dei Selknams, popolazione nativa sudamericana trucidata dai colonizzatori. Due massacri, e la memoria dell'acqua: sono le chiavi narrative per raccontare la storia del cile e delle sue ferite ancora aperte. In un film eccezionale che affianca la crudezza della storia e la poesia della natura.