Iran, la corsa all'oro dei ristoratori stranieri

Molti investitori stranieri sono nervosi, senza contare che i conservatori iraniani restano diffidenti e parlano di infiltrazioni occidentali nella loro cultura. Quanto alle classi medie, sono invece curiose dei brand stranieri. E per il resto l'arrivo di investimenti significa nuove opprtunità di lavoro in un paese che registra il 27% di disoccupazione giovanile. Nonostante le difficoltà e le minacce di Trump sono insomma lontani i tempi di quando nel 1994 un risotrante con l'insegna Mcdonald's veniva dato alle fiamme due giorni dopo l'apertura. E in molti, a partire dagli investitori, sperano che questi tempi non tornino più.