In mostra: i ritratti di Hockney, un infinito self portrait

E così, quando a fine mostra ci si imbatte fisicamente nella sedia su cui ha posato ogni soggetto, è impossibile non sedercisi, ma più che per immaginare di essere, parafrasando Giulio Paolini, una persona che osserva David Hockney, lo si fa per sentirsi parte tangibile di un modo di stare nell'arte contemporanea che oggi il pittore britannico impersona probabilmente come pochissimi altri al mondo.