I musulmani di Barcellona: "Ora noi soffriamo due volte"

Farouk viene dal Pakistan e lavora al "Rey de Istambul", un risto-bar kebab che il giorno dell'attacco ha dato rifugio a turisti feriti e in fuga. Gli abbiamo chiesto se la reazione degli abitanti di Barcellona finora sia stata comprensiva verso la comunità islamica: "Sì, con noi davvero buona, io vengo da un paese del terzo mondo, ma qui è diverso, sono istruiti. Da noi la differenza è che mancano gli studi, qui hanno la mente aperta, sanno tante cose, sanno che questa gente non ha niente a che fare con la religione, niente, niente". Il problema è dunque l'ignoranza di questa gente, dei terroristi? "Esattamente. Se avessero anche loro istruzione avrebbero la mente aperta, capirebbero che il sangue è più sacro di una religione, più sacro di qualsiasi cosa".