Frode fiscale nel settore ricerca per 45 milioni: 200 indagati

La guardia di finanza di Padova, insieme a 70 reparti sul territorio nazionale, ha eseguito oltre 200 decreti di perquisizione e sequestro in relazione ad un'indagine riguardante una frode fiscale perpetrata, anche tramite l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, da un organismo di ricerca che opera nella provincia di Padova, al fine di beneficiare di indebiti crediti d'imposta connessi alla realizzazione di progetti ricerca. Oltre 200 gli indagati interessati dalle operazioni della polizia giudiziaria eseguite in 38 province italiane in qualità di amministratori, rappresentanti legali e consulenti di altrettante società, protagoniste della frode o beneficiarie dei crediti d'imposta non spettanti. E' stato accertato che la società capogruppo, spendendo la propria qualifica di organismo di ricerca accreditato, tradendo la ratio della normativa nonché interpretando un ruolo meramente strumentale, ha fatto ottenere ai propri committenti, attraverso la falsa fatturazione di servizi di ricerca e sviluppo, il diritto di vantare nei confronti dell'Erario crediti d'imposta non spettanti, in alcuni casi oggetto di compensazioni con altri tributi, per un importo attualmente quantificato in oltre 45 milioni di euro.