Crollo Morandi, periti del gip: "Degrado e poca manutenzione"

Degrado e corrosione di parti del viadotto e scarsa manutenzione sarebbero tra le possibili cause del crollo del ponte Morandi a Genova il 14 agosto del 2018. Emerge dalla relazione tecnica dei tre periti del giudice delle indagini preliminari. Nel documento si legge di "molti fili completamente corrosi prima della rottura" e della mancanza di interventi per "interrompere i fenomeni di degrado". "Gli unici ritenuti efficaci - aggiungono - risalgono a 25 anni fa". Non ci sta Autostrade per l'Italia che replica: "Le percentuali di corrosione riportate nella relazione confermano in realtà chela capacità portante degli stralli era ampiamente garantita".