Caserta, tangenti e corruzione all'Asl: sei misure cautelari

Tangenti e corruzione all’Asl di Caserta. I carabinieri hanno fermato un’associazione a delinquere: sei le misure nei confronti di un dirigente medico e infermieri ospedalieri, una titolare di laboratorio d’analisi privato convenzionato, agenti di commercio e dipendenti pubblici. I sei accusate di truffe in danno del Servizio Sanitario Nazionale, corruzione, falsità ideologica e peculato. Il sodalizio criminale effettuava analisi illecitamente, senza alcuna autorizzazione e traccia documentale. A usufruirn utenti di laboratorio privato accreditato della provincia di Napoli, la cui titolare richiedeva poi, illecitamente, il rimborso al SSN. Oppure parenti e conoscenti del personale ospedaliero. Venivano inoltre effettuati ordini per ingenti quantitativi di materiale, superfluo, destinato a reparto ospedaliero, ottenendo quale illecito compenso dalla ditta fornitrice indebite somme di danaro, regali ed altre utilità. Era anche prassi comune abbandonre, in qualità di dipendenti ospedalieri, il proprio posto di lavoro sebbene il badge marca tempo ne attestasse la regolare presenza in servizio.