Amici Miei

Perozzi, Melandri, Mascetti, Necchi e Sassaroli: cinque amici dei giorni nostri con la mentalità di altri tempi. Ormai cinquantenni, ma rimasti ragazzi: pronti a improvvisare situazioni burlesche, a inventare beffe e scherzi da prete, a mettere sotto torchio qualche malcapitato scelto come vittima, o a coinvolgere l'intero paese in qualche loro apocalittica "zingarata". Eccoli schiaffeggiare dalla pensilina i viaggiatori di un treno; oppure seminare il panico in un paesino camuffandosi da ingegneri che debbono costruire un'autostrada che spazzerà via l'intero abitato; o trasformandosi in feroci criminali e spacciatori di droga coinvolgendo il vecchio Righi, colpevole di aver rubato dei cannoli al bar Necchi.Scherzi in apparenza idioti, atteggiamenti goliardici che hanno però un senso: esorcizzare la vita, fermare l'esistenza, allontanare la morte. Ma la morte arriva, e ghermisce uno di loro, Perozzi. Una morte senza drammi apparenti, e che è occasione per una nuova presa in giro al prete e per un ennesimo feroce scherzo durante il funerale.