"Adesso tocca a me": Bocci è Borsellino, con paura e coraggio

A 25 anni di distanza dalle stragi, però, secondo Bocci, si può dire che Falcone e Borsellino non sono morti invano. "Da lì poi è nato, dai grandi movimenti di piazza, dallo stringersi attorno per il dolore, per il senso di perdita, sono nate tantissime associazioni che ancora oggi si contrappongono alla mafia e hanno ridato dignità a un popolo, quello siciliano, e a tutta l'Italia, che doveva riacquistare. Perché non siamo un popolo suddito della mafia, anzi, assolutamente no".